La Casamance

SENEGAL

La Casamance è una regione nella parte meridionale del Paese, appena superato il piccolissimo Stato del Gambia, 30 km di una povera ex colonia inglese conficcata nella pancia del Senegal. E’ un crogiolo di etnie (la principale sono i Diola, animisti e cristiani) e i suoi abitanti sostengono che qui è rappresentato in piccolo tutto il Senegal e tutta l’Africa. Ha molto risentito del conflitto degli anni passati, durato circa 20 anni ma risolto pochi anni fa con un accordo tra il governo e i ribelli separatisti del Mouvement de forces democratique de Casamance, che chiedevano più attenzione ai problemi della regione. Il turismo era crollato, ora è un po’ in ripresa, soprattutto a Cap Skiring, dove sono le più belle spiagge dell’Africa occidentale. I turisti vengono alloggiati soprattutto nei campements ruraux integrés, dei campeggi-villaggio gestiti direttamente dalle comunità rurali. Nella Casamance scorre quello che chiamano “le fleuve”. In realtà non è un fiume ma sono delle lingue di acqua salata rientrate verso l’interno. Dagli anni ’70, con l’inizio della siccità, sta avvenendo questo fenomeno particolare, che mangia terreni produttivi e crea problemi agli agricoltori della zona. Qui coltivano riso e arachidi; quest’ultime piantagioni sono le più diffuse, e appartengono alle lobby dei marabouts (i capi delle confraternite musulmane). Gli abitanti della Casamance amano raccontare la storia della loro ultima regina, Aline Sitoe Diatta, di Kabrousse, che si ribellò ai francesi. Voleva che le terre fossero destinate alla coltivazione del riso per mangiare, ma nel 1943 venne arrestata dai francesi e morì in prigione a Timbuctu, nel Mali. Ora la raccolta del riso viene fatta dalle donne, mentre agli uomini spettano la semina e la coltivazione.(21 gennaio 2009)