Misericordia
La prima testimonianza della Veglia per “asciugare le lacrime”, presieduta dal Papa nella basilica di San Pietro, è quella della famiglia Pellegrino, toccata dal dramma del suicidio di un figlio, Antonio. La prima a parlare è stata la madre, Giovanna, 48 anni: “Il mio primo figlio è da quasi cinque anni in cielo perché inspiegabilmente ha deciso di togliersi la vita a soli 15 anni”. “Ha trascinato nella tomba anche me, la mia mente, la mia anima”, la testimonianza toccante e commossa di Giovanna: “Ma Dio si è chinato e ha asciugato le mie lacrime, mi ha dato la forza, mi ha impedito di impazzire, di distruggere me stessa e la mia famiglia”. Poi ha preso la parola Raffaele, che insieme a Chiara è il fratello di Antonio: “Avevo una rabbia enorme, il Signore mi aveva privato di mio fratello a 9 anni, mi sono allontanato dalla Chiesa”. Ma poi, grazie alla misericordia di Dio, Raffaele è maturato e cresciuto. “Durante il funerale di Antonio – ha raccontato il papà – mi sentivo confuso, contemplavo un corpo meraviglioso ma inerme: avevo fallito come genitore, come uomo, come cristiano. Ero nulla”. “Poi – ha proseguito – uno sconosciuto mi ha abbracciato e mi ha detto: ‘Ho avuto la stessa tua esperienza due anni fa con mia figlia, coraggio, sono qui per te’. Era un abbraccio che veniva direttamente dal cielo, era la misericordia di Dio”.