Intervista a Newsweek

Ue: Mattarella, “l’Italia crede in scelte coraggiose e ha più credibilità”

(DIRE-SIR) – “L’Italia crede nella necessità di scelte coraggiose e all’altezza degli ideali che animarono i padri fondatori negli anni difficili del secondo dopoguerra. Questa consapevolezza guida l’azione del Governo italiano a Bruxelles e ha consentito a Roma di acquisire un capitale di credibilità. Lavoriamo, dialogando con tutti i nostri partners, per rafforzare questa visione, a beneficio dell’Unione nel suo insieme”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un’intervista pubblicata dall’edizione spagnola di ”Newsweek”, con il titolo ”Il Messico un partner di importanza primaria”, fatta durante il suo viaggio in Sud America. “Nel 2017- ricorda il capo dello Stato- celebreremo il 60esimo anniversario della firma dei Trattati di Roma, che hanno segnato l’avvio del percorso di integrazione continentale. Si è trattato di un percorso non semplice ma che ha dato molto ai nostri cittadini. L’interesse con cui da altri continenti – Africa, Asia – si guarda al nostro cammino per trarne auspicio per percorsi analoghi, testimonia della sua portata storica”. Mattarella sottolinea che “oggi, i tanti successi colti nel tempo dall’Ue, cedono il passo a un momento di riflessione, dominato dall’incertezza e dalla paura di compiere passi ulteriori sul cammino dell’integrazione. L’Italia ritiene che tale congiuntura possa essere superata non con un arretramento della collaborazione intra-europea, ma con più e migliore integrazione. Attualmente, gran parte delle legislazioni nazionali dei singoli Paesi europei sono di matrice comunitaria; i nostri giovani sono nati nell’Unione e la vivono come un’autentica casa comune, nella quale si muovono, studiano e lavorano liberamente: è il risultato del vivere insieme, della unità nella diversità, che contribuisce ogni giorno all’arricchimento di quel ”demos” europeo che è interesse di tutti rafforzare. Quanto ai problemi più critici che il mondo deve affrontare in questo momento, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella indica “lo sviluppo sostenibile, nel rispetto dell’ambiente, e la stabilità tra i molteplici – e rilevantissimi – problemi con cui dobbiamo oggi confrontarci. Il riconoscimento dei diritti dei popoli, delle comunità e delle persone- sottolinea deve ispirare ogni forma di esercizio di pubbliche responsabilità. Perché ci si costituisce in potere ed il potere si esercita se non per il progresso delle condizioni di vita delle persone? Occorre essere fedeli a questo obiettivo che comporta l’affermazione dei valori di libertà e eguaglianza connaturati alla dignità delle persone. Vinta questa battaglia sarà più agevole affrontare le emergenze con cui oggi ci confrontiamo: la lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata transnazionale e le migrazioni sono i temi assolutamente prioritari nell’agenda internazionale, destinati alla luce della loro portata, a rimanere tali a lungo, senza un deciso impegno dell’intera comunità. Secondo Mattarella “occorre aggredire e prosciugare l’humus nel quale questi fenomeni nascono e prosperano: conflitti, violenza, povertà, difficoltà di accesso all’istruzione e alla salute, mancanza di opportunità di crescita economica. L’ampiezza della sfida supera – di gran lunga – le capacità di risposta dei singoli Paesi, per quanto forti essi siano. È per questo che riteniamo indispensabile un’azione autenticamente corale della comunità internazionale e delle sue comunità regionali”. (www.dire.it)