Anno Santo
Ricordando le parole di don Tonino Bello: “Siate uomini capaci di misericordia” il vescovo di Locri-Gerace, monsignor Francesco Oliva durante il Giubileo diocesano dei politici celebarto ieri, ha sottolineato che “non è misericordia operare delle scelte che non tengono conto del bene comune, o hanno come principio ispiratore il perseguimento di interessi personali o di gruppo. Sarebbe avvilire i più elementari principi di etica sociale. Per giochi di potere, per manovre di sistemazione, per calcolo di poltrone, non si può lasciare morire una comunità ed abbandonare al degrado i fratelli indifesi e bloccare la crescita della vita cittadina”. Essere misericordiosi – per il vescovo della Locride – è anche essere “capaci per amore del proprio popolo di abbattere i costi della politica e superare la tentazione dello spreco selle risorse pubbliche in opere non del tutto necessarie. Ho accolto come un bel segno di speranza quello di alcuni amministratori che hanno saputo rinunciare alla propria indennità. Abbattere i costi della politica, pagando di tasca propria è la prima testimonianza positiva in una comunità che stenta ad andare avanti. Ma è anche espressione di una politica vissuta come ‘servizio alto di carità’”, perchè fare politica – è porsi nella logica della “carità politica, che spesso impone scelte difficili, decisioni non da tutti comprese, persino impopolari. Essere misericordiosi in politica è non cedere alla tentazione dell’uomo corrotto”. Nell’augurarsi “un’attenzione ed un impegno particolare” per il recupero dei 15 interventi del Progetto Locride il presule ha concluso invitando ad essere “uomini che vivono la politica come fede nel bene comune”.