Riviste
Il trimestrale “Pagine Giovani” (del Gruppo di servizio per la letteratura giovanile) dedica un inserto a Miguel de Cervantes (1547- 1616) a quattrocento anni dalla morte dello scrittore spagnolo, intitolato “La follia dell’ideale”. Il “Don Chisciotte”, considerato il primo romanzo dell’età moderna, “è stato ripreso, tradotto e riproposto nei più diversi linguaggi, dall’iconografia (d’obbligo il richiamo a Picasso e a Dalì) al fumetto, dal mimo al cinema. Pur non essendo opera destinata all’infanzia, e neppure alla preadolescenza – spiega nella presentazione del dossier Angelo Nobile, docente di Letteratura per l’infanzia e l’adolescenza e di Pedagogia della lettura e della letteratura giovanile all’Università degli studi di Parma –, si è creata uno spazio all’interno della letteratura giovanile attraverso riduzioni, adattamenti, rifacimenti che non di rado si avvalgono dei nuovi linguaggi della comunicazione (indimenticabili le vignette di Antonio Rubino sul ‘Corriere dei Piccoli’, così come le strisce di Lino Landolfi)”. Nell’inserto si trova anche un contributo di Domenico Volpi (presidente onorario del Gslg, è stato caporedattore, dal 1948 al 1966, del settimanale per ragazzi “Il Vittorioso”), che “muove dall’analisi dell’opera di Cervantes e dalla vicenda dell’hidalgo errante, ‘creatura letteraria immortale’, per condurre puntuali e profonde riflessioni su libro, lettura e media, osservando tra l’altro come ogni contenuto narrativo incida, spesso in profondità, sulla personalità del lettore, e come una troppo assorbente consuetudine con i libri possa estraniare dalla realtà, ma anche consentire di coglierne aspetti inediti. E del ‘cavaliere dalla triste figura’ – osserva Nobile – coglie la tragica grandezza”.