Rapporto Fondazione Ente dello spettacolo
Quando si parla di cinema, oggi “diventa cruciale il tema di quei film che non provengono né dall’Italia, né dagli Usa, ma dal resto del mondo e in particolare dall’Unione europea”. Ne è convinto Giorgio Gosetti, direttore della Casa del Cinema, che ospita la presentazione del Rapporto 2015 su “Il mercato e l’industria del cinema in Italia”, curato dalla Fondazione Ente dello spettacolo (Feds) e dalla direzione generale cinema (Mibact). Nel comparto del cinema non italiano e non statunitense, ha fatto notare Gosetti, “il numero dei titoli è oggettivamente aumentato, così come la curiosità potenziale degli spettatori verso questi prodotti”. Di qui la necessità di “ripartire da qui, anche per far ripartire il cinema italiano”. “Se non ripartiamo dalla curiosità del pubblico, i problemi continueranno ad esistere”, ha ammonito Gosetti. Don Davide Milani, presidente della Fondazione Ente dello spettacolo, nel suo saluto ha ricordato che il Rapporto 2015 – che nelle prossime settimane sarà disponibile su cineconomy.it e sulle altre pubblicazioni della Feds, a partire dalla Rivista del cinematografo e dal relativo portale – contiene anche un approfondimento sullo “stato di salute” di una industria cinematografica nazionale: dopo Cuba l’anno scorso, quest’anno è la volta del Cile.