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(Bruxelles) La “classifica” dei Paesi Ue innovatori – in base ai sistemi economici e produttivi, all’applicazione della ricerca, alle nuove tecnologie, alle start-up, al ruolo della pubblica amministrazione – la Svezia si segnala come Paese leader, seguita da Danimarca, Finlandia, Germania e Paesi Bassi. A questi Stati leader seguono, sopra la media Ue, Irlanda, Belgio, Regno Unito, Lussemburgo, Austria e Francia. Sono dunque tutti Stati del centro e nord Europa quelli capaci di maggiore innovazione. In ritardo i Paesi dell’Ue mediterranea (Italia, Spagna) e orientale (chiudono la classifica Romania, Bulgaria e Ungheria). Elżbieta Bieńkowska, commissaria per il mercato interno e l’industria, afferma: “È mio desiderio che l’Europa sia un luogo dove le Pmi innovative e le start-up fioriscono e si sviluppano nel mercato unico. Ciò richiede uno sforzo concertato. A livello dell’Ue occorre semplificare il regolamento sull’Iva, adeguare le norme in materia d’insolvenza, rendere più accessibili le informazioni sulle prescrizioni normative e impegnarsi ad elaborare un quadro giuridico in materia di proprietà intellettuale che sia chiaro e tenga conto delle esigenze” delle imprese.