Disabilità
Non è diverso dagli altri “figurini”, cioè i personaggi della Lego uno degli ultimi messi in vendita in questa stagione: classica faccia gialla sole, un cappello alla moda, ma a differenza di tutti gli altri, è seduto su una sedia a rotelle. Il nuovo personaggio ha un largo sorriso e si inserisce nella serie “cittadini e città”. La scelta di inserire le persone con disabilità tra i giocattoli è una testimonianza forte del loro ruolo attivo nella società. Anne Kunstmann della pastorale per i disabili dell’arcidiocesi di Monaco e Frisinga, vede il personaggio in sedia a rotelle come “una piccola pietra del mosaico sulla strada della normale relazione tra persone con e senza disabilità”. Per Kunstmann non si deve ignorare che le persone disabili sono parte integrante e realtà fattiva della nostra società, e che una grande azienda di giocattoli percepisca questo cambiamento “è estremamente positivo”. In questo senso si dirige l’esperienza della Caritas locale con il suo “asilo arcobaleno” dove i bambini con e senza disabilità sono equamente divisi e in pari numero nelle classi e svolgono tutti le stesse attività. L’assistente sociale dell’asilo, Senet Ibrahim, a sua volta in sedia a rotelle, ha sottolineato che “i giocattoli del futuro dovranno aiutare i bambini a pensare e a entrare presto in contatto con le persone disabili, perché appartengono alla società”.