Terrorismo

Attentato a Nizza: Telefono azzurro, consigli per rispondere alle domande dei bambini

Di fronte ad eventi drammatici e sconvolgenti come gli attentati di Nizza, è naturale che bambini e ragazzi si sentano spaventati e confusi. Come rispondere alle loro domande e come gestire le loro ansie? L’associazione “Telefono azzurro” propone qualche consiglio per genitori e insegnanti precisando: “In generale, è fondamentale non ignorare le loro paure, ma rassicurarli”. Anzitutto occorre “accogliere domande e paure: a partire da quello che esprimono e dalle loro curiosità, sentitevi liberi di chiedere cosa ne pensano, cosa ne pensano i loro amici e se ne hanno già parlato con qualcuno”. Quindi “aiutare a tornare alla routine: continuate con la vita di tutti i giorni. Ricordate loro che nel mondo c’è ancora bontà, anche negli atti più semplici”. Il terzo invito è a “prestare attenzione a sentimenti ed emozioni” comunicando loro “che è assolutamente comprensibile provare forti sentimenti di ansia o paura quando si viene a conoscenza di eventi come questi”. “Tranquillizzare – prosegue “Telefono azzurro”-: dopo averne parlato, ricordate loro che sono al sicuro”. E ancora: coinvolgere. “Non vanno in alcun modo ostacolate le iniziative del bambino, il suo desiderio di essere altruista con atti di solidarietà o gesti simbolici: in queste occasioni si può riscoprire la forza dello stare insieme”. Infine, se necessario, rivolgersi a degli esperti: sia bambini che ragazzi e adulti possono chiamare la linea gratuita 1.96.96 o scrivere a www.azzurro.it/chat