Migranti
La Caritas diocesana di Savona, su richiesta della prefettura, metterà a disposizione dei profughi il campo di calcio del seminario vescovile, attualmente inutilizzato. “Non abbiamo alcun interesse a realizzare a tutti i costi un campo profughi – precisa don Adolfo Macchioli, direttore di Caritas Savona -: per noi non è un business ma ulteriore lavoro in più”. Si tratta di una disponibilità “come facciamo in ogni progetto volto a contrastare la povertà in tutte le sue forme”, offrendo “le migliori condizioni per l’accoglienza nel servizio alla persona”. E’ stata quindi richiesta la collaborazione della parrocchia Sant’Ambrogio di Legino – ma ente gestore sarà la Fondazione diocesana ComunitàServizi onlus – per collaborare con i giovani e le famiglie, “perchè sia una occasione di integrazione e conoscenza reciproca”. Negli ultimi anni sono transitati nella diocesi di Savona circa 800 profughi, ricorda don Macchioli, “con un impatto minimo sul territorio, tant’è vero che sono praticamente nulli i reati (generalmente più immaginati che commessi) ascrivibili ai profughi”. Il direttore della Caritas di Savona si dice però preoccupato del “modo di gestire le informazioni” da parte delle testate locali: “Si comprende la necessità di sorprendere i lettori o di sfogare le proprie rabbie ma il tono e la modalità dovrebbe essere volta a favorire lo scambio delle idee e non aumentare tensione dove non ce n’è bisogno”.