Chiesa e media

L’Osservatore Romano: Oesterheld, “non basta un clic” per comunicare, impariamo dal Papa

“La Chiesa deve parlare delle questioni che preoccupano la gente comune e smettere di parlare di se stessa, deve andare a fondo ai problemi e parlare con un linguaggio comprensibile. Finché utilizzeremo il nostro linguaggio, lo capiranno solo i preti e non saremo compresi dalla gente comune”. Ne è convinto Jorge Augusto Oesterherld, sacerdote e giornalista argentino, direttore dell’edizione della rivista “Vida Nueva Cono Sur”, che ha anche lavorato fianco a fianco con il Papa quando era arcivescovo di Buenos Aires e presidente della Conferenza episcopale argentina. Prendendo spunto dal suo ultimo libro, “No basta con un click. Iglesia y comunicación”, Oesterheld – in un articolo in uscita con L’Osservatore Romano – spiega che “non basta inserire dati in internet e stare nei media. Bisogna starci in una determinata maniera e stabilire rapporti, perché stare nei media presuppone anche un modo di relazionarsi con il giornalismo che è proprio e speciale”. La Chiesa, in altre parole, “deve capire che i giornalisti non devono trattarla in modo diverso. Il giornalismo non è un’agenzia di pubblicità della Chiesa, vuole sapere quello che i suoi lettori chiedono. Non possiamo arrabbiarci per le domande dei giornalisti. Dobbiamo rispondere o dire che non possiamo rispondere”. Per l’esperto, “ci sono grandi carenze comunicative in vescovi, sacerdoti, soprattutto per la mancanza di formazione. Non sanno come relazionarsi con la stampa. Si fugge dai giornalisti invece di parlare con loro e manca professionalità negli uffici stampa”. Papa Francesco, invece, “è un uomo libero, che non ha nulla da nascondere, che dice quello che pensa, e lo dice in modo che tutti lo capiscano. È conciso e preciso e ciò fa sì che le sue parole diventino facilmente titoli giornalistici. Di fatto il suo linguaggio si adatta perfettamente a quello della stampa e delle reti sociali”.  È una strategia? “No, non lo è. È sempre stato così”, risponde il sacerdote.