Manifestazione
“Dove c’è la gente lì c’è la Chiesa” sono queste le parole di mons. Pietro Lagnese, vescovo di Ischia, che nel tardo pomeriggio di ieri ha sfilato in corteo da Casamicciola a Lacco Ameno, insieme ai sindaci dell’isola d’Ischia (Napoli) per difendere la sanità e l’ospedale dell’isola dai temuti tagli del piano sanitario della Regione Campania. “Il vescovo non poteva mancare per condividere una battaglia giustissima: quella del diritto alla salute”, ha aggiunto Lagnese che da una settimana ha fatto suo l’appello alle parrocchie a partecipare al corteo di protesta. E così è stato: un corteo lungo, partecipato, rumoroso con cori e canti, accompagnato da migliaia di cittadini, 5.000 per gli organizzatori, 3.000 per la polizia. Presenti anche le associazioni: quella dei disabili, l’associazione forense dell’isola d’Ischia oltre che la neo costituita associazione per il “diritto alla salute” che ha organizzato la manifestazione. “Questa sera dobbiamo essere contenti perché c’è un coinvolgimento forte da parte di tutta la Comunità ischitana e questo per me è motivo di grande speranza in questa battaglia che deve essere combattuta con tutte le armi civili possibili”, ha detto il vescovo al termine della manifestazione che si è conclusa proprio davanti all’ospedale Rizzoli che il popolo di Ischia ha dimostrato di voler difendere. Celestino Vuoso, presidente della fondazione Opera Pia, Iacono Avellino Conte: “Siamo qui per protestare affinché il Governo della Regione Campania prenda provvedimento seri nei confronti dell’ospedale e non si mortifichino, da parte di chi governa, le conquiste che abbiamo fatto negli anni scorsi”. Al corteo hanno partecipato affianco al vescovo anche tutti e sei i Sindaci dell’isola d’Ischia che hanno indossato la fascia tricolore per testimoniare la presenza in nome e per conto dell’intera collettività isolana.