Opinione pubblica

Indagine: Eurobarometro, “fiducia nell’Ue, cittadini divisi”. Sì a politiche comuni per migrazioni, digitale, energia

(Bruxelles) L’indagine demoscopica condotta da Eurobarometro sull’opinione pubblica dei 28 Paesi Ue riferisce risultati non sempre coerenti e tanto meno omogenei. Ad esempio “due terzi degli europei (66%) sente di essere cittadino dell’Unione europea”, una “sensazione” riferita dalla maggioranza dei rispondenti in 26 Stati. Ma la percentuale di cittadini che ritiene che la propria voce “conti in Europa” rimane stabile al 38%. Ancora più frazionata la considerazione su quanto “si crede” nell’Ue (fiducia), nelle sue politiche e istituzioni, nell’efficacia della sua azione: Eurobarometro riferisce che il 33% degli intervistati crede nell’Ue e vi ripone la propria fiducia, il 27% ha un’immagine negativa dell’Ue e, infine, il 38% ne ha un’immagine “neutra”. Verificando capitolo per capitolo le risposte degli intervistati, si apprende che “il 67% degli europei dice di essere in favore di una politica europea comune sulle migrazioni”. Il 79% degli intervistati è invece per la libera circolazione dei cittadini Ue (per lavoro, studio, turismo) all’interno dei confini comunitari, con una soglia minima nel Regno Unito (63%; il dato è stato rilevato un mese prima del voto sul Brexit) e una massima in Lettonia (95%). Il 56% del campione ritiene che occorrano investimenti pubblici per sostenere l’economia; la stessa percentuale è a favore del mercato unico digitale; il “70% degli europei ritiene che serva una politica comunitaria nel settore energetico”.