Viaggio apostolico

Papa Francesco: Via Crucis, “senza la misericordia non possiamo fare niente”

(dagli inviati Sir a Cracovia) “Senza misericordia la persona non può fare niente, senza la misericordia io, tu, noi tutti non possiamo fare niente”. Lo ha assicurato il Papa, che nel discorso con cui si è conclusa stasera la Via Crucis nel Parco Blonia ha ricordato che “ripercorrendo la Via Crucis di Gesù, abbiamo riscoperto l’importanza di conformarci a lui, mediante le 14 opere di misericordia”, che “ci aiutano ad aprirci alla misericordia di Dio, a chiedere la grazia di capire che senza misericordia la persona non può fare niente, senza la misericordia io, tu, noi tutti non possiamo fare niente”. “Guardiamo anzitutto alle sette opere di misericordia corporale”, l’esortazione di Francesco: “Dar da mangiare agli affamati, dar da bere agli assetati, vestire chi è nudo, dare alloggio ai pellegrini, visitare gli ammalati, visitare i carcerati, seppellire i morti”. “Gratuitamente abbiamo ricevuto, gratuitamente diamo”, ha detto il Papa: “Siamo chiamati a servire Gesù crocifisso in ogni persona emarginata, a toccare la sua carne benedetta in chi è escluso, ha fame, ha sete, è nudo, carcerato, ammalato, disoccupato, perseguitato, profugo, migrante. Lì troviamo il nostro Dio, lì tocchiamo il Signore. Ce l’ha detto Gesù stesso, spiegando quale sarà il ‘protocollo’ in base al quale saremo giudicati: ogni volta che avremo fatto questo al più piccolo dei nostri fratelli, l’avremo fatto a Lui”. Poi il riferimento alle opere di misericordia, elencate da Francesco: “Consigliare i dubbiosi, insegnare agli ignoranti, ammonire i peccatori, consolare gli afflitti, perdonare le offese, sopportare pazientemente le persone moleste, pregare Dio per i vivi e per i morti”.