Educazione

Ecumenismo: Trifunovic (ortodosso serbo) a Sae, sperimentato in sua famiglia “mista e non praticante”

“Vengo da una famiglia mista e interconfessionale, religiosa ma non praticante. Tuttavia l’educazione ricevuta è stata di fatto, anche se forse inconsapevolmente, molto ecumenica”. Lo ha detto Dragoslav Trifunovic, ortodosso serbo, parlando ad Assisi alla tavola rotonda odierna nell’ambito della 53ª Sessione di formazione ecumenica del Segretariato attività ecumeniche – Sae. “Da mia madre – ha ricordato – ho imparato ad esempio il Padre Nostro piuttosto che a dire le preghiere prima di dormire. Con mio padre la cosa è stata un po’ diversa; essendo lui cresciuto negli anni del comunismo, non aveva una educazione religiosa, credo con certezza che non conoscesse nemmeno il Padre Nostro; tuttavia da lui ho avuto i primi approcci sul concetto del sacro”. “In tutte queste cose c’era da parte di ciascuno dei miei genitori un tacito consenso su ciò che mi veniva insegnato dall’altro”. Il primo approccio “esterno” è stato con la scuola elementare; la perdita della mamma e la conseguente situazione familiare difficile hanno causato nel relatore, allora adolescente, “una profonda crisi identitaria”. Dopo il diploma e l’inizio del lavoro, racconta, l’avvicinamento alla Chiesa ortodossa “è stato pressoché automatico, sia a causa di alcuni ricordi e avvenimenti d’infanzia sia anche per il tipo di educazione ricevuta in casa. Il seguito – ha concluso Trifunovic – è stato un sempre più profondo interessamento all’ortodossia, culminato poi anche con un impegno nell’ecumenismo”.