Viaggio apostolico
(dagli inviati Sir a Cracovia) “Qui rappresentiamo una schiera di varie migliaia di sacerdoti, religiose, religiosi, persone consacrate e giovani seminaristi che si preparano al servizio sacerdotale”. È il saluto del cardinale Stanislaw Dziwisz, arcivescovo di Cracovia, al termine della Messa celebrata dal Papa al Santuario di San Giovanni Paolo II. “Da alcune decine di anni la Chiesa polacca ha avuto il dono di molte vocazioni sacerdotali, religiose e missionarie”, ha proseguito il cardinale: “Ancora nel periodo in cui vigeva il sistema comunista, giovani polacchi e polacche vedevano nella Chiesa il terreno in cui poter servire ai loro fratelli e sorelle, annunciando loro, con la vita e la parola, la piena verità su Dio e sull’uomo”. “Non ci siamo chiusi in noi stessi, ci siamo aperti alle necessità delle altre Chiese”, ha assicurato il porporato: “Oggi un gruppo numeroso di missionari e missionarie polacche annunzia Cristo in tutti i continenti. In questo modo paghiamo anche il debito per il battesimo ricevuto dai nostri antenati mille e cinquant’anni fa. I sacerdoti polacchi e le persone consacrate portano il peso degli impegni apostolici, cercando nello stesso tempo di dare una testimonianza trasparente del Vangelo. Cerchiamo di convertirci continuamente ad uno stile evangelico di vita e di servizio, prestando ascolto alle tue parole, Padre Santo. Le tue parole e la tua presenza di oggi fra noi, ci rinforzano nella vocazione e nella prontezza a proseguire nel nostro servizio”.