Viaggio apostolico

Papa Francesco: Messa Campus Misericordiae, “la memoria di Dio non è un disco rigido”

(dagli inviati Sir a Cracovia) “Mentre ti chiede di venire a casa tua, Gesù, come ha fatto con Zaccheo, ti chiama per nome. Il tuo nome è prezioso per Lui”. Lo ha detto il Papa, che terminando l’omelia della Messa finale della Gmg ha ricordato che “il nome di Zaccheo evocava, nella lingua del tempo, il ricordo di Dio”. Di qui l’invito ai giovani: “Fidatevi del ricordo di Dio: la sua memoria non è un disco rigido che registra e archivia tutti i nostri dati, ma un cuore tenero di compassione, che gioisce nel cancellare definitivamente ogni nostra traccia di male”. “Proviamo anche noi, ora, a imitare la memoria fedele di Dio e a custodire il bene che abbiamo ricevuto in questi giorni”, la proposta del Papa alla folla sterminata dei giovani, provenienti da 187 Paesi: “In silenzio facciamo memoria di questo incontro, custodiamo il ricordo della presenza di Dio e della sua Parola, ravviviamo in noi la voce di Gesù che ci chiama per nome. Così preghiamo in silenzio, facendo memoria, ringraziando il Signore che qui ci ha voluti e incontrati”.