Dialogo interreligioso

Diocesi: monsignor Moraglia (patriarca di Venezia), non strumentalizzare la religione “per visibilità politica”

“Ci sono delle persone che strumentalizzano la religione per una visibilità politica, a tutti i livelli. Strumentalizzano la religione, quel Dio in cui non magari non si crede… Dio non divide: Dio non è il dio della violenza, che è invece un idolo che si fabbricano gli uomini”. Lo ha detto monsignor Francesco Moraglia, patriarca di Venezia, che ha celebrato una Messa ieri sera sulla spiaggia di Jesolo Lido, nel sito del Beach Arena Village. Presenti oltre un migliaio di persone, tra cui molti turisti e residenti, il sindaco di Jesolo ed altre autorità locali ed anche una rappresentanza della locale comunità islamica,tra cui l’imam del litorale Hussain Md Zakir che – poco prima della Messa – è intervenuto per rivolgere a tutti un accorato messaggio di pace e nel particolare ricordo del sacerdote ucciso nei giorni scorsi in Francia. “Le nostre differenze – ha proseguito Moraglia – non vanno sottaciute, perché la vera accoglienza dell’altro è nel riconoscerne la differenza, di cultura, di fede, di storia. Dio è desideroso che gli uomini si incontrino tra di loro, nelle differenze”. “Ma le differenze non possono essere occasione di strumentalizzazione politica e di violenza”, ha ammonito il patriarca di Venezia: “In Dio c’è la volontà di accogliere e rispettare l’altro. Come comunità civile e religiose siamo chiamate a dire: non ci stiamo a questo gioco. Sono gravissimi, in questo momento e in queste condizioni, il silenzio o le frasi e le strumentalizzazioni politiche inutili”. “Un uomo che diventa misura di tutto può commettere – non in nome di Dio, ma in nome di una visibilità politica – anche quegli eventi tragici da cui tutti noi qui presenti, nessuno escluso, oggi vogliamo prendere le distanze”, ha concluso.