Questione femminile

Femminicidi: Albano (garante infanzia e adolescenza), c’è bisogno di “passo in avanti” su educazione all’affettività

“C’è da fare un importantissimo passo in avanti sul piano dell’educazione all’affettività e offrire strumenti per distinguere i legami affettivi dai legami dettati dal senso di possesso”. Così la garante per l’infanzia e l’adolescenza, Filomena Albano, sul fenomeno dei femminicidi. “Questi casi – si legge in una nota – denunciano un fallimento della società degli adulti, dato che ancora, e forse anche in misura più consistente negli ultimi tempi, le donne vengono barbaramente uccise per mano di uomini con cui hanno vissuto almeno un tratto di esperienza di vita insieme”. “Se l’esempio è sempre il primo insegnamento non verbale – prosegue la garante -, il ripetersi di casi di femminicidio può che trasmettere il peggiore dei messaggi e degli insegnamenti: ai più giovani ma anche ai bambini più piccoli”. Di qui la necessità di “intervenire con un’educazione all’affettività, agire in prevenzione e attivare un processo di cambiamento che sappia offrire gli strumenti per distinguere i legami affettivi dai legami dettati dal senso di possesso”. “Alla tragedia intollerabile degli omicidi di donne – rileva Albano – va aggiunto un altro drammatico fatto, strettamente correlato, che riguarda il caso in cui queste donne lasciano figli, a volte persino spettatori della violenza, e soprattutto quando di minore età”. “Dobbiamo ragionare su come sia possibile ricreare legami interpersonali basati sul rispetto dell’altro e sull’affettività”, conclude: “La civiltà non si conquista solo con le scoperte scientifiche e tecnologiche, ma con la cultura della convivenza e del riconoscimento dell’altro, del suo diritto ad essere felice”.