Comunicato
“Sorpresa e amarezza, che non ne compromettono comunque la serenità di fondo”. Sono questi i sentimenti manifestati dal vescovo di Ventimiglia-San Remo, monsignor Antonio Suetta, nell’apprendere oggi dai giornali di figurare tra gli indagati in un’inchiesta della Procura di Savona. L’accusa – secondo i media – riguarderebbe “associazione per delinquere finalizzata all’appropriazione indebita e malversazione ai danni dello Stato”, in merito a finanziamenti ottenuti dalla Cooperativa Il Cammino per l’acquisto e la ristrutturazione del palazzo Curlo-Spinola di Taggia.
“In attesa di conoscere gli atti giudiziari di tale presunta inchiesta – si legge in una nota della diocesi diffusa pochi minuti fa -, mons. Suetta afferma l’assoluta trasparenza e correttezza del proprio comportamento e la piena disponibilità a darne ampia prova. Consapevole di non aver compiuto alcun illecito, il vescovo ribadisce, quindi, la propria estraneità alle accuse e la fiducia nell’operato della Magistratura”.