Eucaristia

Papa Francesco: udienza, “essere al servizio della vita e della comunione”

“Sfamare il popolo e tenerlo unito; essere cioè al servizio della vita e della comunione”. È questa “la strada da percorrere” così come conosciuta dai discepoli alla moltiplicazione dei pani e dei pesci, racconto che “si conclude con la constatazione che tutti si sono saziati e con la raccolta dei pezzi avanzati”. Lo ha ricordato Papa Francesco durante la catechesi dell’udienza generale di questa mattina, tenuta come la scorsa settimana nell’Aula Paolo VI. Meditando sul miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, raccontato dall’evangelista Matteo, Francesco ha sottolineato che “quando Gesù con la sua compassione e il suo amore ci dà una grazia, ci perdona i peccati, ci abbraccia, ci ama, non fa le cose a metà, ma completamente. Come è accaduto qui: tutti si sono saziati. Gesù riempie il nostro cuore e la nostra vita del suo amore, del suo perdono, della sua compassione. Gesù dunque ha permesso ai suoi discepoli di eseguire il suo ordine. In questo modo essi conoscono la strada da percorrere: sfamare il popolo e tenerlo unito; essere cioè al servizio della vita e della comunione”. Il Papa ha poi concluso con un’invocazione al Signore, “perché renda sempre la sua Chiesa capace” del “santo servizio” della “vita” e della “comunione”, e “perché ognuno di noi possa essere strumento di comunione nella propria famiglia, nel lavoro, nella parrocchia e nei gruppi di appartenenza, un segno visibile della misericordia di Dio che non vuole lasciare nessuno nella solitudine e nel bisogno, affinché discendano la comunione e la pace tra gli uomini e la comunione degli uomini con Dio, perché questa comunione è vita per tutti”.