Diritti fondamentali
(Bruxelles) “La promozione della democrazia e il rispetto dei diritti umani sono principi fondamentali sanciti dai trattati europei. L’Unione europea ha ripetutamente espresso il suo impegno in materia di libertà religiosa chiedendo agli Stati membri di garantire tale libertà all’interno e all’esterno dell’Unione. Le leggi sulla blasfemia sono un chiaro esempio di intolleranza religiosa”. Lo si legge in una dichiarazione scritta presentata a fine maggio all’Europarlamento da alcuni deputati di vari Paesi. Il testo per diventare posizione ufficiale dell’Assemblea richiede la metà più una delle firme dei 751 eurodeputati: c’è tempo per firmare fino al 25 agosto, ma a fine luglio le sottoscrizioni erano a quota 281. Resta comunque un testo interessante, dove si legge: “L’aumento dei casi di persecuzione in Pakistan nei confronti di alcune comunità religiose, in particolare le minoranze cristiane, è motivo di crescente preoccupazione e qualsiasi discriminazione o violenza in tal senso dovrebbe essere severamente condannata”. Ancora: “La recente protesta di gruppi islamici che chiedevano al governo pakistano di giustiziare Asia Bibi, una donna cristiana irragionevolmente detenuta per blasfemia dal 2010, dovrebbe essere oggetto di denuncia”.
L’Alto rappresentante dell’Unione per la politica estera è dunque “invitato a intraprendere tutte le azioni politiche e diplomatiche necessarie per garantire il rilascio di Asia Bibi”. Inoltre Federica Mogherini dovrebbe, secondo i firmatari, “considerare la possibilità di inserire una clausola vincolante sul rispetto della libertà religiosa negli accordi con Paesi terzi e a opporsi attivamente alle severe leggi sulla blasfemia”.