America Latina
Si terrà a partire da domani, 2 settembre e proseguirà fino al 6 settembre a Bogotá (Colombia) il terzo incontro latinoamericano “Chiesa e progetti minerari”, che riunirà religiosi, operatori pastorali, movimenti sociali, leader di comunità danneggiate da progetti di estrazioni minerarie. In particolare, da 45 leader provenienti da 12 Paesi, sarà possibile – si legge nel comunicato che presenta l’iniziativa – sarà possibile ascoltare “gli appelli delle comunità ferite dai progetti”. Ma durante il convegno ci sarà spazio anche per riflettere sulle cause e le conseguenze dei conflitti minerari in America Latina e sul rapporto tra teologia ed ecologia; infine, saranno definite delle strategia per la custodia della “casa co mune”. Per padre Dario Bossi, missionario che opera in Brasile, uno dei maggiori promotori della Rete ecclesiale, questo terzo incontro “rafforza il lavoro di collaborazione della rete” con le chiese che sono impegnate nella difesa del creato, come raccomanda l’enciclica Laudato si’. “L’esperienza – dice padre Bossi – conferma che questi incontri rafforzano la resistenza e la ricerca di alternative delle comunità che, nei diversi territori, soffrono gravi violazioni dei loro diritti socio-ambientali e, in molti casi, sono criminalizzate perché difendono la vita”. Inoltre incontri come questi “permettono un’efficace interazione con le gerarchie ecclesiatiche. A Bogotá avremo incontri con i responsabili del Consiglio episcopale latinoamericano (Celam) e con il Consiglio latinoamericano delle chiese (Clai). È importante che i nostri vescovi e pastori siano sempre più sensibili nell’appoggio a queste piccole comunità colpite a causa della logica che accompagna i grandi progetti. Lo sviluppo che promettono le aziende minerarie, alleate degli stati nazionali, non favoriscono la vita dei poveri”.