Il 4 settembre, l’equipe medica delle “Domeniche del Cuore” sarà sull’Isola di Pianosa per visite specialistiche ed esami cardiologici ai detenuti della casa di reclusione. A partire dalle 8, un team di cardiologi e cardiochirurghi del Policlinico universitario “A. Gemelli” saranno a disposizione di circa 30 detenuti che scontano la pena in un regime di articolo 21 dell’Ordinamento penitenziario (“lavoro all’esterno”) e semilibertà. “Molti di loro – si legge in una nota – sono in età avanzata, e alcuni hanno malattie documentate ma non hanno mai beneficiato di visite specialistiche vista la difficoltà logistica e la condizione di isolamento”. “Per di più alcuni di loro sono abbandonati dalle loro famiglie di origine e vivono in uno stato di precarietà e depressione. Manca un presidio medico fisso e l’assistenza sanitaria viene prestata all’occorrenza da un solo medico che si reca a Pianosa”. “Solo da quest’anno è stato aperto un presidio sanitario temporaneo – prosegue la nota – per effetto della collaborazione tra l’assessorato alla sanità della Regione Toscana, la Croce Rossa Italiana e la direzione della Casa di Reclusione di Porto Azzurro da cui dipende il presidio di Pianosa”. Ma “nonostante questo – sottolineano – la popolazione carceraria non segue un programma di prevenzione o di cura contro le malattie cardiovascolari”. Per questo motivo la “Domenica del Cuore”, promossa dall’Associazione “Dona la vita con il cuore” in collaborazione con la Fondazione Policlinico universitario “A. Gemelli” e l’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha organizzato per il 4 settembre uno screening cardiovascolare approfondito per i detenuti di Pianosa.