Giornata del Creato

Diocesi: mons. Pennisi (Monreale), “impegnati contro i peccati ambientali, contrastando corruzione e mentalità mafiosa”

“Come Chiesa di Monreale ci vogliamo impegnare a far prendere coscienza dei peccati ambientali fra i quali gli incendi dei boschi, l’inquinamento fisico del territorio e morale contrastando la corruzione e la mentalità mafiosa”. È quanto ha affermato questa mattina l’arcivescovo di Monreale, monsignor Michele Pennisi, in occasione delle celebrazioni per la XI Giornata nazionale per la custodia del creato che si sono svolte alla Real Casina di Caccia di Ficuzza (Pa). Nel corso del suo intervento, mons. Pennisi ha voluto richiamare alcuni passaggi del messaggio di Papa Francesco, evidenziando che “dopo aver parlato di ‘peccati contro il Creatore, contro il creato, contro i nostri fratelli e sorelle’, ci invita ad atteggiamenti e comportamenti concreti più rispettosi del creato”. L’arcivescovo ha poi sottolineato che “alle tradizionali quattordici opere di misericordia corporale e spirituale il Papa ne aggiunge una quindicesima opera di misericordia che abbraccia la vita umana nella sua totalità: la cura della casa comune”. “Nell’Anno della misericordia – ha aggiunto – siamo invitati a vivere fino in fondo nei comportamenti quotidiani la dimensione della misericordia divina verso tutte le creature e ad ascoltare il gemito e la sofferenza della nostra terra devastata dagli incendi, inquinata dai rifiuti, rovinata dall’abusivismo edilizio, dalla mancata prevenzione dei terremoti e dal dissesto idrogeologico, assieme al grido angosciante dei poveri della nostra Isola e dei migranti forzati che approdano ad essa per fuggire da guerre e povertà con il rischio di perdere la vita nel nostro mare mediterraneo”. Mons. Pennisi ha annunciato che “vogliamo avviare dei progetti di educazione alla legalità e alla diffusione della differenziata attraverso il progetto ‘Opifici di pace’, che ho incoraggiato da vescovo di Piazza Armerina e voglio realizzare nell’arcidiocesi a Monreale”. E poi l’impegno “per aiutare i carcerati a reinserirsi nella società” e “per un’accoglienza dignitosa dei migranti e per il loro inserimento nel nostro territorio”. L’arcivescovo ha anche invitato ad “approfondire l’enciclica Laudato si’” e a “praticare il dialogo con altre religioni e culture, a partire dalle Chiese cristiane, per ricercare assieme le vie di una custodia efficace di ‘sorella terra’”.