Vespri

Giornata del creato: p. Cantalamessa, ecologia senza glorificazione di Dio “rende l’universo opaco”

San Francesco non prega “per” il creato, per la sua salvaguardia, ma “con” il creato, o “a causa del creato”, o ancora “a motivo del creato”. Lo ha detto padre Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa Pontificia, nell’omelia pronunciata durante la celebrazione dei Vespri presieduta questa sera da Papa Francesco nella basilica vaticana, in occasione della Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato. “Ci sono tanti compiti che l’uomo ha nei confronti del creato – ha fatto notare il predicatore -, alcuni più urgenti degli altri: l’acqua, l’aria, il clima, l’energia, la difesa delle specie a rischio… Di essi si parla in tutti gli ambienti e gli incontri che si occupano di ecologia. C’è, però, un dovere verso il creato di cui non si può parlare se non in un incontro tra credenti ed è giustissimo perciò che sia stato posto al centro di questo momento di preghiera. Tale dovere è la dossologia, la glorificazione di Dio a causa del creato”. “Una ecologia senza dossologia – il monito di p. Cantalamessa – rende l’universo opaco, come un immenso mappamondo di vetro privo della luce che dovrebbe illuminarlo da dentro”. “Noi credenti – ha proseguito – dobbiamo essere la voce non solo delle creature inanimate, ma anche dei nostri fratelli che non hanno avuto la grazia della fede. Non dimentichiamo, in particolare, di glorificare Dio per le strabilianti realizzazioni della tecnica”. “Se Francesco d’Assisi ha qualcosa da dire ancora oggi a proposito di ecologismo – ha concluso -, è solo questo. Egli non prega ‘per’ il creato, per la sua salvaguardia (a suo tempo non ce n’era ancora bisogno), prega ‘con’ il creato, o ‘a causa del creato’, o ancora ‘a motivo del creato’. Anche questo suo messaggio è stato raccolto dal Santo Padre nell’enciclica sull’ambiente”.