Religioni in Europa

Germania: mons. Overbeck (Essen), “imam militare deve godere delle stesse prerogative dei cappellani cattolici e protestanti”

Nel Bundeswehr, l’esercito tedesco, attualmente servono circa 1.500 musulmani professi. E devono avere “lo stesso diritto alla libertà di religione e culto”, applicando le norme valide per i loro commilitoni cristiani: è il pensiero espresso dal vescovo militare cattolico, mons. Franz-Josef Overbeck, in una dichiarazione rilasciata a Bergisch Gladbach nel corso dell’Assemblea plenaria degli organismi cattolici militari. Il vescovo militare cattolico prevede la realizzazione di un cappellano militare musulmano nell’esercito tedesco, come conferma della libertà religiosa in vigore in Germania. Secondo Overbeck è “necessario da parte dello Stato uno sforzo ulteriore” per sviluppare una assistenza istituzionalizzata per i militari musulmani. Dal punto di vista del vescovo il principio base è che “un imam militare a tempo pieno deve venire identificato con i diritti e le responsabilità che hanno i cappellani militari cattolici e protestanti”. Quindi, secondo Overbeck, dovrebbero essere disponibili a lavorare anche con soldati non musulmani e a tenere colloqui e assistenza spirituale che sono di competenza di chi svolge attività di cura pastorale. La pastorale militare presuppone che la cura dei soldati non “sia solo ridotta al culto, alla pratica comune della preghiera e all’annuncio”, afferma Overbeck – che è anche vescovo di Essen – ma offre una costante life coaching attraverso l’educazione, il sostegno umano nelle operazioni all’estero, la consulenza in situazioni di crisi sostenendo le forze armate nella formazione etica e nell’insegnamento di vita.