Sociale

Disabilità: Renzi, aumenteremo il fondo per la non autosufficienza

(DIRE-SIR) – “Io sono qui per dire che il tema della disabilità, come abbiamo fatto per il ‘dopo di noi’ e per le altre leggi approvate, è per il governo della Repubblica un pilastro. E non è una roba per addetti ai lavori. E credo, anzi che nella legge di stabilità riusciremo ad aumentare anche se di poco il fondo per la non autosufficienza di un altro scatto. Un passettino alla volta arriviamo dappertutto”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, a margine di una visita lampo alla conferenza nazionale sulla disabilità in corso alla Fortezza da Basso a Firenze. “La mia presenza qui è finalizzata soltanto a confermare la grande importanza che per il governo riveste questo mondo – ha aggiunto -, che è un mondo di nostri connazionali, concittadini che affrontano difficoltà doppie nella vita quotidiana e che devono essere accompagnati o aiutati o essere messi in condizione di avere i propri diritti di cittadinanza come tutti, più di tutti”.

Il premier ha anche sottolineato che “ci sono tante storie molto belle e anche tante storie di grande difficoltà, noi abbiamo stabilizzato il fondo per la non autosufficienza, noi abbiamo fatto la legge sul ‘dopo di noi’, abbiamo fatto la legge sul terzo settore, i decreti legislativi li faremo insieme all’associazionismo, non calati dall’alto”. Un ulteriore investimento è quello “su alcune tematiche particolari come lo sport paralimpico, sulla legge sull’autismo, anzi fatemi fare un abbraccio a tutti gli atleti che continuano a vincere medaglie d’oro à go go a Rio De Jainiero, toccando ferro per stasera che è la giornata dell’atletica”. Il presidente del Consiglio ha, quindi, proseguito: “Credo che sia importante accanto al lavoro che stiamo facendo dimostrare che siamo anzitutto compagni di strada, ecco perché ho preferito essere qua senza fare discorsi, ma semplicemente venendo a salutare il Comune di Firenze, la Regione Toscana, l’assessore Funaro, l’assessore Saccardi e naturalmente il ministero per il lavoro che svolge”.

(www.dire.it)