Comunicato
Un Sussidio che consegni a diocesi e Conferenze episcopali regionali alcune proposte qualificate e lasci intravedere i percorsi di comunione necessari a realizzarle, suggerendo piste per il confronto e l’avvio di processi concreti di rinnovamento del clero. Nel corso del Consiglio episcopale permanente, che si è tenuto a Roma dal 26 al 28 settembre, i vescovi hanno condiviso la proposta di realizzare “entro la primavera un testo che affronti i diversi tasselli del mosaico della formazione permanente”. Al riguardo, si legge nel comunicato finale, le dimensioni maggiormente evidenziate sono: “Il percorso assicurato dal Seminario, i criteri di ammissione e di valutazione, l’investimento nella qualità degli educatori; le modalità di esercizio da parte dei vescovi della paternità nei confronti dei presbiteri, l’impegno a favorirne il senso di appartenenza al presbiterio e la cura per la vita fraterna; la vita interiore, questione essenziale, che precede e sostanzia il servizio ministeriale, che vive all’insegna della piena disponibilità al popolo di Dio; una più convinta promozione degli organismi di partecipazione, che – oltre a favorire una più piena esperienza ecclesiale – partecipi più efficacemente alla responsabilità amministrativa del sacerdote”. Il filo conduttore del Sussidio è individuato nel discorso con cui Papa Francesco ha aperto l’Assemblea generale della Cei lo scorso maggio. Il desiderio dei vescovi è quello di “assumere con sacerdoti e diaconi percorsi che favoriscano la comunione e la ministerialità, il cammino spirituale e il rinvigorimento dell’attività missionaria, insieme a una migliore e più snella gestione delle questioni economiche e amministrative. Tutto questo nel quadro di un’etica dei rapporti infra-ecclesiali, che aiuti il sacerdote a interpretarsi nell’appartenenza al presbiterio e alla comunità cristiana”.