Dichiarazione
“Ho sempre ritenuto che la Chiesa cattolica deve accettare pienamente le proprie responsabilità verso coloro che hanno sofferto a causa di abusi”. Lo ribadisce in una nota l’arcivescovo di Armagh, Eamon Martin, “preso alla sprovvista” dal fatto che Margaret McGuckin e Jon McCourt, vittime di abusi quando erano in istituti religiosi, abbiano riferito a uno dei comitati parlamentari di essersi sentiti “sminuiti” nell’incontro il 5 luglio scorso con l’arcivescovo. “Io ho voluto e ospitato quell’incontro – spiega l’arcivescovo – e le cose riferite oggi non mi erano state comunicate allora” e nemmeno sono rispecchiate nel comunicato che il gruppo, a cui le due persone appartengono, aveva diffuso dopo l’incontro che verteva sulla questione del risarcimento alle vittime. “Ho cercato l’incontro di luglio perché volevo sentire direttamente dai sopravvissuti il loro parere circa il risarcimento”, spiega ancora l’arcivescovo. “Ho fatto questo nonostante il fatto che la decisione di istituire uno sistema di risarcimento sarà di competenza dell’Esecutivo dell’Irlanda del Nord, e questo a sua volta dipenderà dai risultati dell’Inchiesta su abusi in ambito istituzionale, presieduta da Sir Anthony Hart, quando avrà concluso il suo lavoro”. Mons. Martin rinnova il suo rispetto per le due vittime e per coloro che coraggiosamente denunciano e ribadisce che la “Chiesa riconosce il bisogno di una risposta compassionevole, pastorale adeguata per compensare i casi di abusi in contesto istituzionale”.