Esteri
(DIRE-SIR) La Corte suprema del Cile ha confermato la condanna a quattro anni di carcere per i due ex colonnelli dell’Aviazione cilena accusati di aver torturato il generale Alberto Bachelet tra il 1973 e il 1974, dopo che questi era stato arrestato per essersi ribellato al colpo di Stato con cui Augusto Pinochet salì al potere, rovesciando il governo di Salvador Allende. Secondo la stampa continentale, la Corte suprema ha respinto il ricorso presentato dai legali di Edgar Cevallos Jones and Ramon Caceres Jorquera. L’attuale presidente Michelle Bachelet, figlia di Alberto, ieri ha commentato: “È una buona notizia”, e ha poi confessato di sentirsi “finalmente in pace”. Ha poi auspicato che sia fatta giustizia anche per le altre famiglie che come la sua, hanno pagato il prezzo della repressione condotta dal generale Pinochet. Alberto Bachelet morì nel 1974 a causa delle torture subite. Anche Michelle e sua madre Angela Jeira furono torturate e poi costrette dal regime all’esilio. Michelle fece rientro nel 1979.