Anno santo

Diocesi: Noto, don Giurdanella a Giubileo degli anziani, la fede è “un piccolo seme” ma “è in grado di sradicare gelsi”

La fede è un “piccolo seme, passa per le nostre fragilità, ma è in grado di sradicare gelsi e piantarli in mare”. Lo ha detto  don Angelo Giurdanella, vicario generale della diocesi di Noto, nell’omelia del Giubileo degli anziani che si è tenuto il 1° ottobre nella “Casa del Boccone del povero”. Un “Giubileo con gli anziani – si legge in un comunicato -: infatti i tanti anziani presenti provenivano dalle parrocchie di Modica, soprattutto del centro storico, ma con loro c’erano pure i giovani e gli adulti che, non solo li avevano accompagnati, ma anche aiutati a decidersi ad uscire”. La “Casa del Boccone del povero” ha al suo interno una chiesa che il vescovo Antonio Staglianò lo scorso giugno ha dedicato a Maria Madre della Misericordia. “E che è una Porta santa della misericordia, Porta santa che apre al carisma del medico e sacerdote palermitano padre Giacomo Cusmano di un ‘amore senza limiti’, Porta santa che mette in rapporto – grazie all’evangelica tenacia della superiora suor Alphonsa Mathiew – Casa e città”. Maria resta un modello “come nella cura di genitori per figli diventati disabili per un incidente – prosegue il comunicato -, nel martirio di preti nella terra martoriata del Congo con cui siamo gemellati, nel servizio diurno e notturno delle suore Serve dei poveri”, modello “di un ascolto della Parola che si fa servizio”. Forse, conclude il comunicato,  “sarà anche da chiedere politiche sociali e attenzione culturale”. Tante le battaglie vinte a favore degli anziani: “Riprendere questo cammino permetterà un giubileo della città” che così “potrà ritrovare un bella generatività con cui restare comunità viva, aperta al futuro proprio perché capace di memoria”.