Incontro Italia-Etiopia
(DIRE-SIR) – Tra Italia ed Etiopia “c’è sintonia anche sul piano del fenomeno dei flussi migratori”. Lo dice il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, durante la conferenza stampa al Quirinale al termine dell’incontro con il presidente della Repubblica Federale Democratica di Etiopia, Mulatu Teshome Wirtu in visita di Stato in Italia. “Etiopia ed Italia – aggiunge Mattarella – sono paesi sensibili su questo fronte. L’Etiopia ospita sul suo territorio circa 800mila profughi di altri Paesi ed è un contributo importante per la comunità internazionale”, come “ruolo di stabilizzazione e di pace”. Sul fronte migranti, continua il Capo dello Stato, “vi è una esigenza di collaborazione tra Africa e Unione europea. Non a caso l’Europa ha avviato una prima forma di collaborazione con cinque paesi africani, tra cui l’Etiopia, per un’azione congiunta che veda un governo dei flussi che riguarda soprattutto la collaborazione per lo sviluppo dei Paesi di origine e di transito dei flussi migratori, perché attraverso lo sviluppo, con aiuti concreti, consistenti, veloci è possibile frenare i flussi”. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, aggiunge: “Abbiamo convenuto come uno strumento indispensabile e prioritario per governare il fenomeno migratorio lo sviluppo, la crescita e l’occupazione perché lo sviluppo, la crescita e l’occupazione consentono la speranza. E allo stesso modo la crescita, lo sviluppo e l’occupazione sono fondamentali contro il terrorismo. Fornire speranza ai giovani toglie inoltre spazio alla predicazione fondamentalista e al reclutamento”. Le relazioni tra Italia e Europa, conclude il Presidente della Repubblica, “sono davvero eccellenti da punto di vista economico e commerciale. Molte imprese italiane hanno operato ed operano in Etiopia. E vi sono relazioni eccellenti anche sul piano culturale” con “una collaborazione importante tra università”. Mulatu Teshome Wirtu sottolinea che “occorre rafforzare le già eccellenti rapporti tra Italia ed Etiopia: siamo pronti – spiega – a lavorare insieme per rafforzare ancora le relazioni tra i nostri Paesi”. (www.dire.it)