Politica
Nel dibattito tra i candidati alla vicepresidenza degli Stati Uniti, tenutosi ieri sera (fuso orario d’oltreoceano) anche al governatore dell’Indiana, il repubblicano Mike Pence, è stato chiesto quale sia stato il momento della vita pubblica in cui è stato più complesso conciliare la sua fede cristiana con le cariche ricoperte. “L’aspetto della santità della vita”, ha dichiarato senza esitazioni Pence, che si professa un evangelico. “Tutto parte da un antico principio, quando Dio ci ha detto ‘prima ch’io ti formassi nel seno di tua madre, io t’ho conosciuto’. Per cui fin dall’inizio del mio percorso nella vita pubblica ho sempre cercato di difendere con grande compassione la santità della vita”. “Lo Stato dell’Indiana ha anche cercato di ampliare il più possibile le alternative per le donne che non vogliono abortire. E poi credo che se sei pro-life devi anche sostenere le adozioni, per cui sono molto soddisfatto che il mio Stato stia diventando il più pro-adozioni d’America”. “Ma non capisco perché”, ha poi detto Pence chiamando in causa il suo rivale democratico Tim Kaine, “Hillary Clinton, e ora anche tu al suo fianco, volete finanziare l’aborto con denaro pubblico, sovvertendo il consolidato orientamento legislativo che va esattamente nella direzione opposta”. Il dibattito ha avuto diversi momenti di tensione dialettica. I due “vice” hanno più volte dovuto intervenire a difesa rispettivamente della Clinton e di Trump. Secondo un primo sondaggio Cnn nello scontro televisivo avrebbe prevalso di misura il repubblicano Pence.