Audiolibro Caritas
“Annalena ha pagato con la vita la sua incorruttibilità, lo stile di apertura che ne ha sempre ispirato le azioni, la volontà di dialogo, un instancabile spirito di servizio, nel rispetto delle tradizioni culturali e religiose delle persone curate e incontrate. Più che la vita vale il senso della vita e più che la morte vale il messaggio che da essa si dischiude”. Così il cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e presidente di Caritas italiana, ha descritto Annalena Tonelli, uccisa il 5 ottobre 2003 da un commando islamico nel centro assistenziale che dirigeva in Somalia. Ne ha parlato oggi a Roma durante la presentazione dell’audiolibro “Invece ero bianca” su Annalena Tonelli, realizzato da Caritas italiana, insieme alla Rete europea risorse umane. “La collaborazione tra Annalena Tonelli e Caritas italiana – ha ricordato il cardinale Montenegro – si era sviluppata a partire dal ’92: dapprima un semplice sostegno economico al centro antitubercolare e alle iniziative scolastiche avviati dalla Tonelli a Merca, poi i fondi per la ristrutturazione e l’ampliamento degli stabili che ospitavano il Tb Centre, quindi l’invio di personale medico e infermieristico. Infine, nel ’94, Caritas italiana aveva rilevato la gestione delle scuole e del centro, dove nell’ottobre ’95 era stata uccisa – in circostanze analoghe a quelle dell’assassinio di Annalena – la dottoressa Graziella Fumagalli”. “Ci univa il desiderio di batterci per la sopravvivenza e l’affermazione dei diritti fondamentali di popolazioni stremate da anni di violenza insensata – ha sottolineato -. Annalena non le ha abbandonate, servendole con lucidità e dedizione, in nome di una fedeltà mai esibita, ma ferma e autentica, al messaggio del Vangelo. Chi le ha sparato ha spento la sua esistenza, non l’esempio di fraternità che ha reso per decenni a noi e agli amici somali”.