Ecumenismo

Papa Francesco: Vespri a S. Gregorio al Celio, no a “chiusure” e “isolamenti”, siamo “fratelli”

“È una grande chiamata quella ad operare come strumenti di comunione sempre e ovunque. Ciò significa promuovere al tempo stesso l’unità della famiglia cristiana e l’unità della famiglia umana. I due ambiti non solo non si oppongono, ma si arricchiscono a vicenda”. Con queste parole, durante i Vespri celebrati questa sera a San Gregorio al Celio, Papa Francesco ha descritto l’ampiezza del dialogo tra cattolici e anglicani. “Quando, come discepoli di Gesù, offriamo il nostro servizio in maniera congiunta, gli uni a fianco degli altri, quando promuoviamo l’apertura e l’incontro, vincendo la tentazione delle chiusure e degli isolamenti, operiamo contemporaneamente sia a favore dell’unità dei cristiani sia di quella della famiglia umana”, ha assicurato: “Ci riconosciamo così come fratelli che appartengono a tradizioni diverse, ma sono spinti dallo stesso Vangelo a intraprendere la medesima missione nel mondo”. “Sarebbe sempre bene, prima di intraprendere qualche attività – il consiglio pratico – che vi possiate porre queste domande: perché non facciamo questo insieme ai nostri fratelli anglicani? Possiamo testimoniare Gesù agendo insieme ai nostri fratelli cattolici?”.