Rapporto 2016
Tra gli alunni non italiani delle scuole cattoliche(32.157) l’1,4%, ossia 411, sono portatori di disabilità. Un numero piuttosto basso rispetto alla media dell’intero sistema di istruzione all’interno del quale la quota di disabili è pari al 2,7% degli allievi. Lo rivela il XVIII Rapporto del Centro studi per la scuola cattolica (Cssc) appena pubblicato, intitolato “A scuola nessuno è straniero” e dedicato al tema dell’intercultura. Lo studio verrà presentato il 22 ottobre a Roma nel corso della nona Giornata pedagogica della scuola cattolica.”Il numero dei disabili – spiega Sergio Cicatelli, direttore del Centro studi – è generalmente piuttosto basso nelle scuole cattoliche e paritarie in genere per via delle note difficoltà economiche che le scuole (e di conseguenza le famiglie) devono sostenere per assicurare il necessario sostegno. La mancata soluzione a questo problema di equità sociale e scolastica produce i risultati che vediamo riportati e che comunque vanno letti come un sensibile sforzo offerto dalla scuola cattolica per soddisfare la domanda educativa proveniente da famiglie con figli disabili”. Il Rapporto ricorda che la legge 89/2016 ha previsto per le scuole paritarie un sostegno di circa 1.000 euro per ogni alunno disabile iscritto. Una “misura – secondo il Cssc – ancora insufficiente” ma che rappresenta “un’interessante inversione di tendenza”. I ripetenti sono lo 0,8% nella scuola primaria, il 3,2% nella secondaria di primo grado, ma arrivano al 6% nella secondaria di secondo grado, contro il 3,5 del totale.