Società
Da 15 anni esiste l’“Alleanza per la Domenica libera” in Austria. Furono la Conferenza episcopale e i movimenti cattolici austriaci, la federazione sindacale austriaca Ögb, i gruppi ecclesiali evangelici, le Camere di Commercio a creare un movimento d’opinione nazionale precursore delle lotte internazionali per la difesa del riposo domenicale. Per il 15° anniversario della “Alleanza” sono in programma diverse iniziative. In particolare il 24 ottobre, presso il palazzo arcivescovile di Salisburgo, l’arcivescovo Franz Lackner e il vescovo di Gurk, mons. Alois Schwarz, presiederanno una cerimonia commemorativa. Monsignor Schwarz è considerato l’ispiratore delle campagne per salvaguardare la Domenica libera: sull’ultimo numero della rivista della Ksoe, l’Accademia sociale cattolica, ha sottolineato i significati teologici, umani e sociali della campagna. Perché “prima del lavoro e dell’economia, la domenica libera permette all’uomo, alla società e alla natura di respirare”, ha scritto il vescovo. “La domenica libera rende possibile alle persone di avere contatti interpersonali e le relazioni imperniate sulla comunione con gli altri e con Dio”, ha evidenziato Schwarz. Anche i musulmani considerano la domenica libera un “rifugio accogliente”, come ha detto la portavoce Carla Amina Baghajati”: benché la domenica non occupi un posto speciale per i musulmani dal punto di vista religioso, “la cultura della domenica predispone questo Paese al miglioramento della vita di tutti i giorni”.