Ordinazioni episcopali
“Da qualche settimana”, ad Aleppo è in corso “una autentica catastrofe umanitaria, a causa della quale i responsabili dovranno assolutamente renderne conto davanti a Dio”. A lanciare il grido d’allarme, unendosi a quello del Papa, è stato il cardinale Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, nell’omelia dell’ordinazione episcopale di monsignor Cesar Essayn, vicario apostolico di Beirut. Il porporato ha ricordato che nel 1953 il vicariato apostolico di Beirut si è distaccato da quello di Aleppo, esortando a “elevare una preghiera ancora più intensa per i nostri fratelli che vivono il dramma della guerra già da qualche anno”. Sandri ha ricordato inoltre il recente appello del Papa, rivolto ai “responsabili diretti e indiretti del conflitto”, cioè a “tutti coloro che seminano la distruzione e la violenza, compresi i trafficanti di morte attraverso l’avido commercio delle armi”. “Nella società libanese – ha detto Sandri invitando il nuovo vescovo alla “collaborazione” con le Chiese patriarcali cattoliche e con le altre chiese e comunità cristiane – la luce e la fiamma della vostra testimonianza comune in Cristo deve spegnere ogni conflitto e ogni controversia, annientando qualsiasi atteggiamento che privilegi l’interesse personale a scapito del bene comune”. “Sul piano politico e sociale – l’invito del porporato – siate insieme il sale che fornisce a tutto il mondo il sapore di una vita vissuta nella condivisione solidale, lontano da qualsiasi accumulazione materiale che impedisce la generosità e l’apertura verso i poveri. Siate solidali con il più privo di mezzi tra i figli di questa nazione e con coloro che non trovano ospitalità, perché in fuga dal dramma delle guerre”.