Politica

Giornata contro la pena di morte: dichiarazione congiunta Ue e Consiglio d’Europa. Forte richiamo alla Bielorussia. Nel mondo esecuzioni di minori

(Bruxelles) Il Consiglio d’Europa e l’Unione europea “deplorano il continuo ricorso alla pena di morte in Bielorussia, unico Paese in Europa che continua” a ricorrere al patibolo. Nella Giornata europea e mondiale contro la pena di morte, Ue e Cde “sollecitano con forza le autorità della Bielorussia a commutare le condanne a morte non eseguite e a fissare immediatamente una moratoria sulle esecuzioni in attesa, come primo passo verso l’abolizione della pena di morte”. Consiglio d’Europa e Unione europea accolgono invece “con favore la tendenza globale all’abolizione della pena capitale. Oggi più di due terzi dei Paesi del mondo hanno abolito la pena di morte nella normativa o nella pratica”. Le istituzioni europee “esprimono tuttavia rammarico per il fatto che alcuni Paesi nei quali tuttora vige la pena di morte abbiano aumentato le esecuzioni, e alcuni Paesi che applicavano una moratoria di fatto delle esecuzioni le abbiano riprese”. Entrambe le organizzazioni sono preoccupate in particolare per i casi in cui ciò implica l’esecuzione di minori. CdE e Ue “auspicano che, sullo slancio degli impulsi impressi dal Congresso mondiale, aumenti il numero dei Paesi favorevoli alla risoluzione relativa a una moratoria sull’uso della pena di morte, che sarà messa ai voti durante la 71ma sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel dicembre 2016.