Restauro San Lorenzo

Cardinale Bagnasco: nuova copertura cattedrale, “un’opera magistrale, un ritorno all’origine”

“Genova ritornerà ad avere una cupola da contemplare. Non ci sarà più il verde, perché sarà rivestita non di rame, ma, come in origine, di piombo come la rifinitura del campanile e quindi ritorniamo all’origine”. Così il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, ha commentato la presentazione dei lavori di restauro della cupola della cattedrale di San Lorenzo che tornerà ad avere la parte sommitale rivestita di piombo e non più in rame secondo il progetto originario del suo costruttore, Galeazzo Alessi, che la edificò nella prima metà del XVI secolo. Il restauro della cupola, ha spiegato il porporato, è “un’opera necessaria perché scendeva l’acqua sull’altare”. Si tratta, ha spiegato il card. Bagnasco, di “un’opera magistrale”. “Sono salito fino in cima alla cupola – ha raccontato ai cronisti – e sono rimasto ammirato dalla precisione, dalla puntualità, dalla maestria di chi ci lavora”. Il responsabile dei lavori di restauro, l’architetto Claudio Montagni, ha spiegato che l’attuale copertura in rame “risale al 1843 quando l’architetto Giovanni Battista Resasco eliminò le coperture precedenti”. Tra l’altro, quella di S.Lorenzo, “era la prima copertura in rame che veniva eseguita a Genova”. Il porporato ha parlato inoltre di “una grande passione in tutti coloro che si dedicano e lavorano per quest’opera e la passione insieme alla maestria, alla competenza, fanno un grande risultato”. Al termine della presentazione, nella navata di sinistra della Cattedrale di San Lorenzo, è stato esposto un modellino di come sarà il rifacimento della cupola una volta terminata. Complessivamente, l’importo dei lavori ammonta a circa 1 milione e 100 mila euro finanziati, per la maggior parte, dalla Compagnia di San Paolo oltre ad altri finanziamenti privati. Per arrivare alla cifra complessiva, “qualcosa ci manca sempre ma speriamo nella provvidenza” ha concluso il cardinale Bagnasco.