Missione

Papa Francesco: ai gesuiti, “fare qualcosa per gli altri” e “unire tensioni”

“Il camminare, per Ignazio, non è un mero andare vagando, ma è fare qualcosa in favore degli altri”. Lo ha detto il Papa, nel discorso rivolto oggi ai gesuiti, in cui si è soffermato sul concetto di “giovamento” nell’accezione ignaziana. “Il giovamento non è individualistico, è comune”, ha spiegato: “Se da qualche lato si inclinava la bilancia nel cuore di Ignazio, era verso l’aiuto al prossimo, tanto è vero che si arrabbiava se gli dicevano che la ragione per cui uno si sarebbe fermato nella Compagnia era perché in tal modo avrebbe salvato la sua anima”. “Unire tensioni”, altra raccomandazione contenuta nella Formula, che esorta a unire “la salvezza e la perfezione propria e la salvezza e la perfezione del prossimo”. “L’armonizzazione di questa e di tutte le tensioni – ha ammonito Francesco – non si dà mediante formulazioni astratte”: “Camminando e progredendo, la Compagnia va armonizzando le tensioni che inevitabilmente le diversità di persone che convoca e le missioni che riceve contengono e producono”.