Delegazione Mcl

Giordania: Dababnett (Univ. Madaba), “contiamo su aiuto Vaticano e Chiesa italiana” per raggiungere dialogo e pace

Con i suoi 1.700 studenti provenienti da 30 Paesi, l’Università Cattolica di Madaba (Giordania) si pone come una struttura d’avanguardia sotto il profilo del dialogo multiculturale e interreligioso. È quanto ha potuto sperimentare la delegazione della presidenza del Mcl, guidata dal presidente Carlo Costalli, nel corso della visita al Campus. Un autentico gioiello sorto alle soglie di Madaba, che con le sue 7 facoltà, soprattutto scientifiche, è considerato un centro di eccellenza per la formazione delle classi dirigenti mediorientali. “Senza mai dimenticare – come ha sottolineato il rettore, Munir Dababnett – la sua visione fondativa cattolica che si traduce in una mission precisa: amore e pace”. Infatti l’università è aperta a tutti e oggi conta il 70% di studenti musulmani e il 30% di cattolici. “Per raggiungere l’obiettivo del dialogo e della pace – ha precisato il rettore – contiamo sull’aiuto del Vaticano, della Chiesa cattolica italiana come di tutti i cattolici del mondo”. Un ruolo concreto di sostegno è stato offerto, sin dalla nascita dell’Università, dal Mcl con l’attribuzione di borse di studio che hanno favorito la frequenza di studenti provenienti dalle classi meno abbienti. A tale riguardo il presidente Costalli ha confermato il sostegno del Movimento per il futuro, anche in forme diverse, “perché l’Università ha un ruolo strategico e importantissimo per la convivenza pacifica di cui il mondo ha tanto bisogno”. Inoltre ha manifestato un grande interesse per la possibilità di instaurare processi di scambio fra studenti giordani e italiani: “Sarebbe un’ulteriore possibilità di dialogo offerta a questi giovani. Sarebbe anche bello poter assecondare, con appositi progetti da noi sostenuti, la presenza a Madaba di professori italiani per brevi periodi di insegnamento”.