Ecumenismo

Papa Francesco a Lund: decano Heiner Bludau (Italia), “condividere l’eucarestia è un punto cruciale sul cammino verso l’unità”

“Non posso parlare per tutti i luterani. Dal mio punto di vista, condividere il sacramento della eucarestia è un punto cruciale sul cammino verso l’unità”. A parlare è il pastore Heiner Bludau, decano della Chiesa Evangelica Luterana in Italia, pastore della Comunità Evangelica Luterana di Torino, in un’intervista rilasciata al Sir alla vigilia del viaggio di Papa Francesco a Lund, in Svezia, per i 500 anni della Riforma di Lutero. “Nella confessione augustana – spiega il decano Bludau, un documento fondamentale per le chiese luterane, all’articolo 7 si legge: ‘La chiesa è l’assemblea dei santi nella quale l’Evangelo viene insegnato correttamente e i sacramenti sono correttamente amministrati. E per la vera unità della Chiesa è sufficiente essere d’accordo sulla dottrina dell’Evangelo e sulla amministrazione dei sacramenti’. Quindi per noi la base della chiesa consiste nella predicazione del Vangelo e la celebrazione dei (due) sacramenti. E dal nostro punto di vista, ci si deve avvicinare all’ unità in questi due punti. Sulla dottrina, almeno quella della giustificazione, c’è già un consenso. Anche sul sacramento del battesimo siamo d’accordo. La questione dell’Eucarestia rimane aperta. So che la comprensione di tutto questo è abbastanza diversa nella chiesa cattolica. Non chiedo la concelebrazione, ma propongo l’ospitalità eucaristica”. Alla domanda se Lutero riproporrebbe ancora oggi la Riforma, il decano Bludau risponde: “Anche se ci siamo avvicinati, sono rimaste differenze tra le nostre chiese, non siamo arrivati a una perfetta sintonia. Nella chiesa cattolica, ci sono 7 sacramenti, da noi ci sono 2; nella chiesa cattolica c’è il culto dei santi, da noi no; il ruolo della madre di Dio è diversa nelle due chiese; nella chiesa cattolica c’è un papa, le chiese luterane sono autonome, non c’è una gerarchia; i pastori possono sposarsi, ci sono pastore femminili, solo per menzionare solo alcune differenze. Ciononostante, Martin Lutero oggi in un mondo totalmente cambiato proporrebbe dal mio parere altre sfide. La sfida di oggi è che tante persone non credono più. Se il punto di riferimento è il Vangelo, la buona notizia dell’amore di Dio, una riforma oggi significa qualcos’altro che 500 anni fa”.