Immigrazione
L’impegno a chiedere la calendarizzazione, appena possibile, della proposta di legge sulla cittadinanza n. 91/92 è stato ribadito dal presidente del Senato della Repubblica Pietro Grasso, come hanno riferito oggi le associazioni riunite nella campagna (tra cui Arci, Acli, Caritas, Sant’Egidio, Centro Astalli, sindacati, eccetera) “L’Italia sono anch’io” e i giovani della rete “Italiani senza cittadinanza”, dopo l’incontro di questa mattina. Tutti chiedono a gran voce “basta rinvii”, visto che i giovani figli di immigrati nati e cresciuti in Italia aspettano questa legge da 24 anni. La proposta attuale è già stata approvata dalla Camera dei deputati ma giace ferma in Commissione affari istituzionali con 7mila emendamenti. “Nel 2012 abbiamo consegnato 200mila firme che chiedevano la riforma della legge – ha ricordato Filippo Miraglia, portavoce della Campagna “L’Italia sono anch’io” -. Anche se la proposta di legge attuale non ci piace molto, abbiamo chiesto che venga almeno approvata senza modifiche. Ma nella maggioranza non c’è una volontà politica perché temono sia ‘divisiva’. Noi pensiamo sia sbagliato considerare ‘divisivo’ un argomento del genere perché circa il 60-70% degli italiani, secondo i sondaggi, si dichiara favorevole allo ius soli. Intanto il discorso pubblico sull’immigrazione è peggiorato. Se aspettiamo ancora si rischia che questa maggioranza si assottigli ancora di più”. Antonio Russo, delle Acli, ha auspicato che la discussione “sia calendarizzata prima del referendum del 4 dicembre”: “Non riusciamo a capire perché un intero Paese debba rimanere in sospeso perché è in ballo la riforma della Costituzione”. I rappresentanti dei sindacati Cisl e Cgil vedono in questa attesa “un tradimento delle speranze di 800mila giovani che si sentono italiani: non possiamo più tollerare un ennesimo rinvio”.