Povertà
“La potente lobby dei grandi produttori di biocarburanti sta fortemente influenzando la riforma della legislazione europea a spese delle comunità locali in molti paesi poveri”. È l’accusa lanciata oggi da Oxfam attraverso il nuovo report “Terra che brucia, clima che cambia: come l’industria condiziona la politica europea sui biocarburanti”. Secondo l’organizzazione, “l’Unione europea deve rivedere al più presto la sua politica sui biocarburanti. Una legislazione che ad oggi consente alle grandi corporation una produzione fondata essenzialmente su combustibili derivanti da colture ad uso alimentare, su una scarsa attenzione per l’impatto sull’ambiente e sull’espropriazione di terra ai danni di migliaia di piccoli contadini”. Per produrre bioenergia in Europa intere comunità in Tanzania, Perù e Indonesia vengono private dei propri diritti e rimangono vittime dell’esproprio di terre abitate per generazioni. “L’Unione europea presenti entro un mese un piano di riforma della legislazione che consente l’utilizzo di biocarburanti ottenuti da colture alimentari e energetiche, sottratte alla produzione di cibo nei paesi poveri”, è l’appello lanciato da Oxfam, che inoltre chiede che la stessa Europa “investa di più e meglio nell’efficienza energetica e in fonti energetiche che siano realmente sostenibili”. “Le decisioni, volte a diversificare le fonti energetiche e a tagliare i combustibili fossili, sono spesso prese dai paesi dell’Ue senza attente valutazioni sulla sostenibilità sociale e ambientale delle fonti alternative utilizzate”, spiega Elisa Bacciotti, direttrice delle campagne di Oxfam Italia, secondo cui “in tal modo l’Ue si fa responsabile – direttamente o indirettamente – di espropri di terre determinando povertà e fame nei paesi più vulnerabili, oltre che di un aumento delle emissioni di CO2 in atmosfera”. Oxfam punta il dito anche contro “la lobby dei produttori europei di biocarburanti”, che “è adesso finanziariamente potente quanto la lobby del tabacco e impiega 121 lobbisti per difendere i propri interessi”. L’ulteriore sviluppo della politica sui biocarburanti – per Oxfam – “oltre a danneggiare il clima e la vita di migliaia di persone, secondo le stime sta già costando ai cittadini europei tra i 5,5 e i 9,1 miliardi di euro ogni anno”.