Appello

Welfare: Roma, oggi si è tenuto il convegno “Il futuro è sociale”

Oggi a Roma si è tenuto il convegno “Il futuro è sociale. Insieme per un piano industriale del Welfare”, promosso con l’obiettivo di mettere al centro del dibattito le politiche di welfare sociale anche alla luce della prossima Legge di Bilancio. “In una fase di importanti cambiamenti per il nostro Paese, in cui alle vecchie povertà e disuguaglianze se ne aggregano altre e nuove, sempre crescenti, il ruolo del Terzo Settore non può che essere quello di alzare la voce e farsi sentire”, ha detto Pietro Barbieri, portavoce del Forum nazionale del Terzo Settore. Oggi, in un confronto con Governo, sindacati e istituzioni locali, e con la partecipazione del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti, il Forum ha lanciato il suo appello per intervenire proprio sul tema della lotta alle disuguaglianze e chiedere un piano industriale e stabile di welfare nazionale. Un piano che ci collochi allo stesso livello dei nostri colleghi dell’Europa a 15 e non agli ultimi posti, come accade sinora.

“La crisi che stiamo vivendo è anche figlia di un modo di concepire e gestire la ricchezza – ha dichiarato Stefano Tassinari, coordinatore della Consulta Welfare presso il Forum -, eppure non siamo mai stati così capaci di produrre ricchezza come nel resto dell’umanità. Questa ricchezza è però ‘a-sociale’, non riproduce cittadinanza, né bene comune, né tantomeno una situazione di crescita. Il tessuto sociale si è impoverito e prevale una dimensione di paura del futuro. La necessità di tornare sul welfare sociale è quindi per ricostruire un clima di fiducia e di garanzie, dove il welfare non sia sola risposta alle emergenze, ma promotore di cittadinanza e motore di sviluppo sociale ed economico”. La richiesta di un piano di welfare industriale vuol dire per il Forum programmazione, strutturazione, e un governo che mette insieme i pezzi con una strategia. Vuol dire soprattutto uscire dalla frammentazione e ragionare su una progettazione – anche di spesa – fissando obiettivi e risultati. Richiesta che è stata condivisa dalle istituzioni e dai sindacati presenti in sala. A partire dal ministro del Lavoro e Politiche sociali, Giuliano Poletti che ha ribadito l’esigenza di uno “sforzo di sintesi per costruire una strumentazione condivisa, istituzioni e terzo settore, e riuscire ad immaginare una modalità di governance che ci permetta questo passaggio, cominciando con il fissare obiettivi raggiungibili per dare collettivamente risposte efficaci”.