Diritti umani
“Il Gruppo Santa Marta, che riunisce autorità ecclesiastiche e civili, sta dando un contributo importante per contrastare la piaga sociale della tratta di persone, legata a nuove forme di schiavitù, le cui vittime sono uomini e donne, spesso minorenni, sfruttati approfittando della loro povertà ed emarginazione”. Lo ha ricordato oggi, nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico, Papa Francesco, ricevendo in udienza i membri del “Santa Marta Group” in occasione della Conferenza promossa da questo organismo internazionale contro il traffico di esseri umani (26-27 ottobre). “Quello che serve – ha sottolineato il Pontefice – è un impegno concertato, fattivo e costante, sia per eliminare le cause di questo complesso fenomeno, sia per incontrare, assistere e accompagnare le persone che cadono nei lacci della tratta. Il numero di queste vittime – ci dicono le organizzazioni internazionali – cresce, purtroppo, ogni anno. Sono i più indifesi, ai quali viene rubata la dignità, l’integrità fisica e psichica, persino la vita”. Dopo aver ringraziato e incoraggiato “a proseguire in questo impegno”, il Santo Padre ha concluso: “Il Signore saprà ricompensare quanto è fatto a questi piccoli della società di oggi. Lui ha detto: ‘Avevo fame… avevo sete…’ e mi hai aiutato; oggi potrebbe dire anche: ‘Ero abusato, sfruttato, schiavizzato…’ e mi hai soccorso. Continuo ad accompagnarvi con la mia vicinanza e la mia preghiera. Anche voi, per favore, pregate per me”.