Siria
“Il popolo italiano ha una generosità speciale: tanti anziani invece di comprare le medicine per loro, mandano soldi ad Aleppo. Medici e infermieri si offrono per venire in Siria a dare una mano”. In queste parole tutta l’ammirazione di padre Ibrahim Alsabagh, parroco della comunità latina di San Francesco d’Assisi ad Aleppo, per l’Italia della quale si sente “un figlio adottivo”: “Una anziana signora di una parrocchia italiana ha offerto tutto il suo oro, raccolto in una bustina, per destinarlo ai poveri di Aleppo. Le persone che fanno atti di carità sono dei veri miracoli” ha rivelato il frate in questi giorni in Italia per la presentazione del suo libro “Un istante prima dell’alba” (Edizioni Terra Santa). La speranza del parroco è che la comunità internazionale faccia lo stesso miracolo e che “manifesti la volontà di perseguire il bene del popolo siriano, derubato della sua dignità. Si dialoghi con tutte le parti in lotta per realizzare la pace in Siria, in modo speciale ad Aleppo”. Non importa Est o Ovest, “sono tre anni che viviamo sotto le bombe che terrorizzano tutta la popolazione. Ai media dico: non perdete tempo a trovare i colpevoli dei bombardamenti perché la violenza è cieca e si abbatte su tutti. A pagare sono gli innocenti. Attenti a non cadere nelle trappole politiche ma concentratevi sull’uomo derubato della sua dignità. Che siano la carità e la riconciliazione ad avere l’ultima parola e non il fuoco delle armi”.