Udienza

Papa Francesco: “approfondire il valore della reciprocità che impegna i pastori e i consacrati”. Essere “costruttori di ponti”

“Voi svolgete un ruolo importante nelle mutue relazioni tra i pastori e i consacrati”. Lo ha detto stamattina Papa Francesco rivolgendosi, nella Sala Clementina del Palazzo apostolico, ai partecipanti al convegno internazionale per vicari episcopali e delegati per la vita consacrata, in corso a Roma presso la Pontificia Università “Antonianum”. “So – ha aggiunto – che questo tema sarà studiato durante il presente convegno; ma nel Sinodo del ’94 è stato chiesto di rivedere l’Istruzione Mutuae relationes: siamo un pochettino in ritardo! Attualmente esso è oggetto di una specifico studio della Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica e della Congregazione per i vescovi, alle quali ho chiesto la rielaborazione del documento Mutuae relationes”. Si tratta, ha spiegato il Pontefice, “di approfondire il valore della reciprocità che impegna i pastori e i consacrati”. Infatti, “non esistono relazioni mutue lì dove alcuni comandano e altri si sottomettono, per paura o convenienza. Vi sono invece relazioni mutue dove si coltiva il dialogo, il rispettoso ascolto, la reciproca ospitalità, l’incontro e la conoscenza, la ricerca condivisa della verità, il desiderio di fraterna collaborazione per il bene della Chiesa, che è ‘casa di comunione’”. Per il Santo Padre, “tutto questo è responsabilità sia dei pastori sia dei consacrati. Tutti siamo chiamati, in questo senso, ad essere ‘pontefici’, costruttori di ponti. Il nostro tempo richiede comunione nel rispetto delle diversità. Non abbiamo paura della diversità che proviene dallo Spirito”.